LO STIMOLO DEL DUBBIO
La vita, le interazioni con il
resto del mondo permettono, a tutti gli individui, di acquisire moltissime
"informazioni". Siamo in grado d'imparare, progettare, costruire cose
meravigliose, realizzare opere splendide. Si frequenta la scuola, s'impara a
guidare l'automobile, si può volare a bordo degli aerei e tante altre cose
stupende.
Tutte queste attività sono frutto di un'esperienza che s'impara e si acquisisce.
Generalmente, però, si è scarsamente educati al conoscere ed a comprendere tutto
ciò che è riferito alla sfera emozionale. Questa viene troppo spesso assunta
come un dato di fatto e l'emozione viene presa così com'è senza ulteriori
implicazioni.
Ciò su cui si cercherà di riflettere in queste fotografie riguarda la parte
dell'esperienza concernente le funzioni della rappresentazione creativa della
realtà e tutte le considerazioni finali che si potranno trarre devono fin d'ora
essere pensate come momento di una progressiva maturazione. Con il termine
maturazione intendo la progressiva acquisizione di elementi di conoscenza di se
stessi. Troppe volte, nel passato e anche nella nostra avanzata civiltà, le
convinzioni sono state demolite in modo traumatico per la non coscienza di quel
bene che si chiama dubbio.
Troppe volte si è dimenticato che senza lo stimolo del dubbio nessuna
acquisizione avrebbe significato.
È molto difficile poter fornire una esauriente spiegazione sul significato del
termine creatività. Ciò è dovuto all'uso improprio di questo vocabolo e quel che
è più grave alla scarsa propensione a comprendere le reali differenze nel
comportamento degli individui.
Riflettendo sul modo convenzionale di considerare l'intelligenza si può partire
dall'ipotesi che questa non sia unicamente sinonimo di abilità nel rispondere,
con la tradizionale logica, ad una particolare sollecitazione.
Molto spesso, l'individuo che presenta atteggiamenti d'inquietudine o non
reagisce come gli altri alle sollecitazioni, riceve spesso l'etichetta di
creativo, per questo diverso, e viene frequentemente considerato come un caso a
sé. In realtà dovrebbe essere solamente la consapevolezza che certi individui
manifestano capacità intellettive differenti rispetto ad altri